Disegno 1

Matitàre

Esperimenti di disegno tecnico

I disegni della classe prima

 

Le basi del disegno tecnico, viste piane, proiezioni ortogonali, norme tecniche di rappresentazione, viste piane di solidi sezionati.

 

La seguente raccolta di immagini è descrittiva delle tappe del percorso di apprendimento ma non è sostituiva alle lezioni frontali in aula e in laboratorio CAD. Le "cose da imparare", riportate nel riquadro a destra, corrispondono ai punti della mia programmazione didattica preventiva. Le tavole sotto riportate potrebbero non seguire l'ordine e la numerazione degli elaborati assegnati in corso d'anno.

Caro studente, questi disegni spesso richiedono di essere completati con le indicazioni date in classe o in laboratorio.

 

Sei tenuto a prendere appunti di quanto detto dai tuoi insegnanti in modo da poter, successivamente, lavorare in autonomia.

 

Se sei stato assente è tuo dovere reperire le informazioni, ad esempio, dagli appunti dei tuoi compagni.

 

Se oltre a questo trovi ancora difficoltà a proposito di qualche passaggio grafico, puoi cercare chiarimenti in rete o fare riferimento all'ottimo sito del Prof. Berardi a questo indirizzo: http://www.rosarioberardi.it/sitoberardi/disegno.htm

 

Naturalmente resto a tua disposizione in classe o attraverso email, ma solo dopo che mi avrai dimostrato che hai seriamente provato a risolvere il tuo "dilemma grafico".

 

Ricorda che "per quanto grande sia l'osso, da qualche parte devi pur cominciare a rosicchiarlo" ... e devi farlo tu!

 

Buon lavoro.

Cose da imparare

 

 

DISEGNO GEOMETRICO

Saper distinguere la differenza tra il disegno tecnico altri tipi di rappresentazione.

Conoscere gli strumenti del disegno tecnico tradizionale.

Saper rappresentare graficamente concetti geometrici.

Saper tracciare linee rette e linee curve.

Saper usare il segno grafico richiesto dalla rappresentazione (linee di costruzione e linee di figura).

Saper applicare le convenzioni grafiche di base alle rappresentazioni di figure piane.

 

FIGURE GEOMETRICHE

Saper rappresentare semplici elementi geometrici lineari o piani.

Saper disegnare, attraverso costruzioni geometriche semplici, poligoni regolari partendo dal lato.

Saper disegnare, attraverso costruzioni geometriche semplici, poligoni regolari inscritti in circonferenze.

Conoscere il concetto di precisione relativa e assoluta applicata al disegno.

Saper disegnare linee curve raccordate tra loro.

Saper disegnare linee curve complesse con l'uso del curvilinee.

 

PROIEZIONI ORTOGONALI

Saper identificare le principali viste di un volume solido.

Saper rappresentare figure piane e semplici solidi proiettati sui piani ortogonali.

Saper rappresentare le proiezioni ortogonali di gruppi di solidi.

Saper rappresentare le proiezioni ortogonali di solidi intersecati tra loro.

Conoscere le convenzioni grafiche delle proiezioni ortogonali (piani, linee di riporto, linee nascoste, ecc.)

Saper rappresentare in piano volumi solidi non paralleli ai piani di proiezione.

 

DISEGNO CAD

Conoscere l'ambiente grafico CAD e la logiche che governano il disegno svolto con il computer.

Conoscere i comandi base per tracciare linee, angoli e curve.

Saper modificare un disegno.

Saper gestire i file dei disegni prodotti.

 

DISEGNO DI RILIEVO

Saper compiere semplici rilievi dal vero di elementi d'arredo o le dimensioni planimetriche di un vano (corda metrica o doppio metro).

Conoscere il concetto di scala di rappresentazione.

Saper eseguire restituzioni grafiche in scala adeguata.

Conoscere le norme per la rappresentazione planimetrica di vani e aperture.

 

Come fare e perchè

 

TAV.1 Elementi geometrici semplici.

SVOLGIMENTO

Elaborato svolto in classe dall'insegnante e seguito passo-passo dagli studenti.

OBIETTIVI

Presa di contatto con il disegno tecnico.

Scrittura tecnica; linee di costruzione e linee di figura, uso del compasso.

 

TAV.2 Poligoni regolari.

SVOLGIMENTO

Elaborato svolto in classe dall'insegnante e seguito passo-passo dagli studenti.

OBIETTIVI

Scrittura tecnica; linee di costruzione e linee di figura; uso del compasso; analisi degli errori e delle imprecisioni.

 

TAV.3 Poligoni regolari inscritti.

SVOLGIMENTO

Elaborato svolto in classe dall'insegnante e seguito passo-passo dagli studenti.

OBIETTIVI

Scrittura tecnica; linee di costruzione e linee di figura; uso del compasso; analisi degli errori e delle imprecisioni; metodi di autocorrezione.

 

TAV.4 Poligoni regolari dato il lato.

SVOLGIMENTO

Elaborato svolto in classe dall'insegnante e seguito passo-passo dagli studenti.

OBIETTIVI

Uso del compasso; pulizia e chiarezza grafica; cura del segno; valutazioni oggettive di precisione.

 

TAV.5 Tracciamento dell'arena romana.

SVOLGIMENTO

L'insegnante invita a prendere appunti su tutta la procedura di tracciamento che viene spiegata in classe;

successivamente, in autonomia, lo studente procede con la restituzione grafica di quanto appreso.

OBIETTIVI

Capacità di prendere appunti riguardo ad una procedura geometrica; replicare in modo grafico accurato la sequenza "registrata"; disegnare ellissi con particolare cura nei raccordi tra archi di cerchio.

 

TAV.6 Raccordi di linee curve - Pont du Gard.

SVOLGIMENTO

Viene fornita questa immagine delle misure reali di una campata del ponte.

Lo studente procederà in autonomia a rappresentare il prospetto d'insieme di quattro campate del ponte in scala 1:400.

OBIETTIVI

Reperire le misure utili al disegno; calcolare le misure in scala per una corretta rappresentazione; curare i raccordi tra linee curve e linee rette con particolare attenzione all'intensità del segno.

 

TAV.7 Raccordi di linee curve - Svincolo stradale

SVOLGIMENTO

Viene fornita questa immagine dalle quali lo studente potrà desumere le informazioni utili ad identificare la posizione dei centri di curvatura.

Lo studente procederà in autonomia a rappresentare lo svincolo in scala 1:1000.

OBIETTIVI

Saper individuare i centri degli archi di circonferenza richiesti; saper misurare angoli con il goniometro; curare la precisione dei raccordi tra linee curve; valutare gli errori indotti dalla scala di rappresentazione.

 

TAV.8 Tre viste piane di una sedia

SVOLGIMENTO

Viene messo a disposizione della classe il modellino di una semplice sedia che gli alunni dovranno misurare e riportare sul quaderno degli appunti.

Successivamente, in autonomia, ogni studente provvederà a rappresentare le viste richieste: dall'alto, anteriore, posteriore e laterale.

OBIETTIVI

Capacità di compilare una minuta di rilevamento; saper identificare le viste piane di un oggetto reale; distinguere tra spigoli in vista e spigoli nascosti.

 

TAV.9 Proiezioni di semplici volumi solidi

SVOLGIMENTO

Dopo la spiegazione sulla teoria delle proiezioni ortogonali viene dettato questo testo che lo studente dovrà svolgere in brutta copia nel quaderno degli appunti e successivamente in bella copia su foglio da disegno.

OBIETTIVI

Dimostrare di aver compreso le regole dalle proiezioni ortogonali almeno per volumi molto semplici; riconoscere spigoli in vista e spigoli nascosti; capire la relazione tra le viste P.O., P.V. e P.L.

 

TAV.10 Proiezioni di due edifici con torre

SVOLGIMENTO

Viene fornita questa immagine quotata di due edifici con torre.

Successivamente lo studente svolgerà due proiezioni ortogonali con le medesime misure.

OBIETTIVI

Affrontare, attraverso le proiezioni ortogonali, il problema dell'intersezione di figure solide; saper individuare gli spigoli d'intersezione in vista e nascosti.

 

TAV.11 Proiezionidi solidi composti (solo linee rette)

SVOLGIMENTO

Viene fornita questa immagine assonometrica dalla quale lo studente dovrà desumere le misure dei solidi rappresentati (un quadrato di base = 1x1 cm.)

Successivamente lo studente svolgerà le proiezioni ortogonali di tutte e quattro le figure geometriche proposte.

OBIETTIVI

Saper desumere misure per comparazione; saper identificare e rappresentare in proiezione ortogonale volumi mediamente articolati; saper distinguere tra spigoli in vista e spigoli nascosti.

 

TAV.12 Proiezioni di solidi composti (linee rette e curve)

SVOLGIMENTO

Viene fornita questa immagine assonometrica dalla quale lo studente dovrà desumere le misure dei solidi rappresentati (un quadrato di base = 1x1 cm.)

Successivamente lo studente svolgerà le proiezioni ortogonali di tutte e quattro le figure geometriche proposte.

OBIETTIVI

Saper desumere misure per comparazione; saper identificare e rappresentare in proiezione ortogonale volumi mediamente articolati; saper distinguere tra spigoli in vista e spigoli nascosti.

 

TAV.13 Pianta e sezione di una scala a due rampe

SVOLGIMENTO

L'insegnante introduce le basi della progettazione spiegando come si progetta una scala.

Successivamente viene chiarito alla classe il concetto di rappresentazione in pianta e di sezione verticale; vengono date informazioni sulla quotatura lineare e altimetrica, quindi viene richiesto di ricopiare l'elaborato prestando attenzione a tutti i segni che lo compongono.

OBIETTIVI

Capire che dietro al disegno c'è un progetto; disegnare pianta e sezione; comprendere le relazioni tra pianta e sezione; apprendere l'importanza dei segni grafici convenzionali; imparare a rappresentare porte e finestre; imparare a quotare un elaborato.

 

TAV.15 Proiezioni ortogonali della Bauhaus.

SVOLGIMENTO

Viene spiegata l'importanza della Bauhaus nel panorama dell'architettura e del design moderno.

Si fornisce allo studente fotocopia di questa immagine con solo una misura riportata.

Si richiedono le proiezioni ortogonali dell'edifico in scala adeguata.

OBIETTIVI

Saper individuare misure per comparazione attraverso l'uso di semplici proporzioni; saper approssimare per eccesso o per difetto una misura; saper individuare la scala di rappresentazione più adeguata per il disegno su un foglio A4.

 

TAV.19 Proiezioni di solidi intersecati.

SVOLGIMENTO

Viene svolta in classe la proiezione ortogonale dei due prismi qui rappresentati.

Si focalizza l'attenzione dello studente sugli spigoli che si generano quando due facce piane si intersecano.

OBIETTIVI

Affrontare, attraverso le proiezioni ortogonali, il problema dell'intersezione di figure solide; saper individuare gli spigoli d'intersezione in vista e nascosti.

 

TAV.20 Proiezioni di solidi intersecati.

SVOLGIMENTO

Viene dettato questo testo accertando che la classe abbia capito come sono fatti i solidi e come sono posizionati reciprocamente.

Successivamente lo studente svolge in autonomia la proiezione ortogonale richiesta.

OBIETTIVI

Capire e disegnare un modello solido mediamente complesso; risolvere, attraverso le proiezioni ortogonali, il problema dell'intersezione di figure solide; saper individuare gli spigoli d'intersezione in vista e nascosti.

 

TAV.21 Proiezioni di solidi sezionati.

SVOLGIMENTO

Viene svolta in classe la proiezione ortogonale dei due solidi sezionati qui rappresentati.

Si spiegano le differenze tra un piano secante parallelo e uno inclinato rispetto al piano di proiezione.

Si focalizza l'attenzione dello studente sugli spigoli che si generano quando un solido viene sezionato e le viste che ne scaturiscono.

OBIETTIVI

Affrontare, attraverso le proiezioni ortogonali, il problema della sezione di figure solide; capire come un piano secante può essere orientato nello spazio e come taglia la figura; saper individuare gli spigoli e le facce generate dal piano secante.

 

TAV. 22 Proiezioni di solidi sezionati.

SVOLGIMENTO

Viene dettato questo testo accertando che la classe abbia capito come sono fatti i solidi, come sono posizionati reciprocamente e come agisce il piano di sezione.

Successivamente lo studente svolge in autonomia la proiezione ortogonale richiesta.

OBIETTIVI

Capire e disegnare un modello solido mediamente complesso sezionato con un piano inclinato; risolvere, attraverso le proiezioni ortogonali, il problema delle viste che la sezione genera; saper individuare gli spigoli di sezione in vista e nascosti.

 

TAV. 23 Proiezioni di solidi sezionati.

SVOLGIMENTO

Viene dettato questo testo accertando che la classe abbia capito come sono fatti i solidi, come sono posizionati reciprocamente e come agisce il piano di sezione.

Successivamente lo studente svolge in autonomia la proiezione ortogonale richiesta.

OBIETTIVI

Capire e disegnare un modello solido mediamente complesso sezionato con un piano inclinato; risolvere, attraverso le proiezioni ortogonali, il problema delle viste che la sezione genera; saper individuare gli spigoli di sezione in vista e nascosti.

 

 

I numeri

 

 

Se prendi UNO significa che non hai consegnato l'elaborato entro la data richiesta.

 

Se prendi DUE significa che il tuo elaborato è svolto solo in minima parte e/o il tema svolto non è attinente a quanto richiesto.

 

Se prendi TRE significa che il tuo disegno è svolto solo in parte (tipicamente meno di metà rispetto a quanto richiesto).

 

Se prendi QUATTRO significa che la tavola è incompleta.

 

Se prendi CINQUE significa che il tuo elaborato, pur completo, contiene vari piccoli errori o molte imprecisioni o anche un solo errore ma grave.

 

Se prendi SEI significa che il tuo disegno nella sostanza è corretto, ma forse il segno non è curato o manca qualche finitura o contiene qualche piccolo errore ... insomma potevi farlo meglio.

 

Se prendi SETTE significa che il tuo elaborato è completo e corretto; il tuo segno grafico è, in buona parte del disegno, buono.

 

Se prendi OTTO puoi cominciare ad essere soddisfatto perchè disegni bene.

 

Se prendi NOVE significa che si trattava di un disegno complesso, l'hai svolto integralmente con precisione e ... non riesco a trovarci dei difetti.

 

Se prendi DIECI significa che il disegno era decisamente complesso per le tue abilità ma, nonostante ciò, sei riuscito a svolgerlo in maniera impeccabile: sei il mio eroe.

 

Questa si chiama "griglia di valutazione" ed è una delle prime cose che ti ho spiegato quando ci siamo conosciuti.